Contatti

Le tematiche dell’abitare interagiscono con le problematiche della sostenibilità del pianeta e la salute degli abitanti. L’industria delle costruzioni, il dilagare della cementificazione e la progressiva erosione del territorio rappresentano, un altissimo rischio ecologico. L’ingresso massiccio nel processo costruttivo di materiali di origine petrolchimica o di sintesi, finalizzato principalmente all’incremento del business e del profitto, ha portato ad un generale decadimento della qualità dell’abitare, sino anche a diffuse situazioni di insalubrità.

ARCHITETTURA NATURALE E QUALITÀ DELL’ABITARE
L’architettura bioecologica, la bioarchitettura e la bioedilizia costituiscono nel loro insieme, una proposta altamente qualificata per un ripensamento concreto e praticabile degli attuali criteri progettuali e costruttivi, finalizzato alla definizione di un processo edilizio in armonia con l’ambiente ed al raggiungimento di un’elevata qualità e salubrità dell’abitare. Non si tratta di un settore particolareggiato o specialistico dell’architettura, bensì una rilettura radicale, una sorta di “Rinascimento dell’architettura stessa”, a partire da un vasto campo di ricerche fortemente interdisciplinari ed interconnesse.

Perché “BIO”
Da sempre l’architettura, nella sua definizione etimologica e nel corso della storia, ha espresso grande attenzione ai bisogni dell’uomo ed alla sua relazione con tutto il contesto ambientale.
E’ l’architettura della prassi, è il processo edilizio oggi, che ha dimenticato la cultura dei bisogni umani e l’attenzione al paesaggio, e costringe la progettazione più attenta e sensibile a cercare e sperimentare strade nuove, ad inventare nuovi sistemi come la bioarchitettura, l’architettura bioecologica e la bioedilizia per potersi identificare.
Architettura Naturale Veneto, attraverso queste tecniche innovative riporta al centro della fase progettuale e del processo edificatorio il riapproprio di questa cultura attraveso:

  • uso di materiali naturali, atossici e non addittivati;
  • uso di tecniche costruttive non inquinanti;
  • analisi ed attenzione al sito;
  • contenimento dei consumi energetici;
  • utilizzo delle energie rinnovabili
  • recupero dell’acqua piovana;
  • riduzione dei rifiuti;
  • riutilizzo dei materiali di risulta;
  • fitodepurazione;
  • uso razionale di tecnologie ed impianti;
  • uso del disgiuntore elettrico e di cavi schermati;

Inoltre va privilegiato il recupero e il riutilizzo del patrimonio edilizio esistente in confronto alla nuova edificazione, distruttrice di ulteriori aree verdi ponendo grande attenzione al recupero delle antiche conoscenze culturali e di cantiere, patrimonio prezioso di esperienze consolidate.

“L’ Architettura Bioecologica considera l’edificio come un organismo vivente, naturalmente inserito nello spazio e non costituisce barriera sigillata tra l’ esterno e l’ interno … L ‘inserimento armonico dell’evento edilizio nell’ ambiente è indispensabile a tutti i livelli per ricomporre l’equilibrio tra uomo e natura… al fine di consegnare alle generazioni future un mondo di cui non dovremo vergognarci ed in cui esse possano realizzare una vita migliore della nostra”. (tratto dal “Manifesto per una architettura bioecologica”- ANAB -1989)

ARCHITETTURA NATURALE E SALUBRITA’
L’aria che respiriamo è il nostro principale nutrimento, prima ancora che ogni altro alimento solido o liquido. La qualità dell’aria è la principale ragione dello stato della nostra salute.
Outdoor
Quale sia la qualità dell’aria e l’elevato livello d’inquinamento nelle nostre città è un dato oramai ampiamente conosciuto. Assistiamo quotidianamente a sforamenti continui dei limiti ammessi in merito alle polveri sottili e ad numerosi altri inquinanti, negli agglomerati urbani, nelle periferie, in prossimità dei centri industriali e delle discariche. Secondo i dati dell’Agenzia Europea per l’Ambiente sono decedute in Europa nello scorso anno 2016 ben 467.000 persone per problemi dovuti all’inquinamento atmosferico. Il Veneto, per di più, come del resto tutta la pianura Padana, in considerazione della posizione geografica compresa tra la catena delle Alpi a nord e degli Appennini a sud è una delle regioni più inquinate d’Italia ed anche dell’Europa.
Indoor
Conosciamo, invece, molto poco, o non conosciamo affatto la situazione ambientale dei luoghi confinati.
Viviamo in abitazioni, scuole, uffici o altri luoghi di lavoro gran parte del nostro tempo (circa il 90% della giornata nei paesi del Nord d’Italia).
Gli ambienti Indoor risultano, nella gran parte dei casi, ed in particolare nella gran parte delle nuove costruzioni, sensibilmente inquinati, più inquinati di quelli già pessimi che incontriamo fuori: sono presenti nell’aria all’interno delle abitazioni, polveri, muffe, formaldeide, benzene, gas radon ed altri elementi nocivi, in concentrazioni anche 3-4 volte superiori rispetto all’ambiente esterno. Considerando che l’aria presente all’interno delle abitazioni non è altro che l’aria proveniente dall’esterno, vanno sommate a questo stato le cattive abitudini di gestione, si pensi ad es. all’uso smodato di detersivi, deodoranti, insetticidi, ecc. realizzati con sostanze chimiche di sintesi. Elemento di inquinamento Indoor sono soprattutto, i materiali con cui gli edifici vengono costruiti ed arredati. Non più materiali naturali come è sempre stato nei millenni e secoli addietro, ma materiali fortemente addittivati con sostanze di natura petrolchimica e di sintesi che diventano essi stessi fonte di inquinamento all’interno dei locali.
Le Cause
Tali sostanze sono state introdotte nei sistemi costruttivi per portare migliorie tecniche finalizzate ad accelerare i tempi di presa dei leganti ed i tempi di lavorazione in genere, al fine di poter diminuire i costi ed aumentare i profitti. Altre volte per apportare specifiche migliorie alle caratteristiche prestazionali del materiale stesso, quali, ad es. l’isolamento termico od acustico, astraendo però la problematica specifica dal contesto complessivo e dai suoi possibili effetti sulla salute.

Le case sono ora oltremodo sigillate, e lo saranno sempre di più, in considerazione della esigenza, del tutto corretta, di contenimento delle dispersioni e dei consumi energetici. L’uso delle pitture di tipo acrilico o similari e di intonaci cementizi o di calci additivate, in quanto non adeguatamente stagionate per accelerarne i tempi di produzione, impediscono alle pareti di traspirare adeguatamente, come invece è sempre avvenuto, in ogni tempo, nella storia del costruire e dell’abitare.

Le case inoltre, in considerazione del mutamento degli stili di vita, vengono aperte molto poco e rimangono invece chiuse per la gran parte della giornata, e non solo nel periodo invernale.

Le case vivono immerse in una presenza massiccia di campi elettromagnetici di varia natura a causa dell’uso sempre più diffuso di apparecchiature elettroniche di ogni tipo. Spesso risultano del tutto alterati il campo elettrico ed il campo magnetico statico naturali, ed i campi elettromagnetici in generale, con i quali l’uomo è sempre convissuto sin dalla notte dei tempi e che costituiscono un ambiente di importanza fondamentale per un corretto e salubre svolgimento nell’uomo dei processi metabolici ed in particolare per quelli relativi all’attività neurosensoriale.

Tutto ciò contribuisce sinergicamente ad un sensibile peggioramento del microclima e della qualità dell’abitare all’interno degli alloggi, interagendo con il sistema immunitario. Assieme ad altre concause sia nel breve, medio e lungo termine porta allo sviluppo, nei luoghi confinati, di numerose patologie: dai semplici stati allergici e/o irritativi, alle infiammazione e malattie infettive, sino a quelle a carattere cronico o di natura neoplastica e degenerativa.

⇒ VAI ALLE SCHEDE TECNICHE DEGLI INQUINANTI INDOOR ⇐

QUALITÀ DELL’ABITARE E SOSTENIBILITÀ
L’Architettura Naturale è saldamente e totalmente costruita sui suoi tre pilastri della sostenibilità’: ambientale, economica e sociale.
Materiali Naturali
E’ necessario fare uso di materiali naturali, indagando il più possibile sulla naturalità e sul non inquinamento delle materie prime, nonchè sulle varie fasi del ciclo di produzione, sul consumo di energia richiesta ed anche sulla quantità e sulla riciclabilità degli scarti di produzione.
I materiali devono essere traspiranti (no alla barriera vapore), regolatori di umidità, neutralizzatori (almeno in parte) di sostanze tossiche, a bassa conducibilità termica ed acustica, non inquinanti chimicamente ed elettricamente, di produzione locale.Tali aspetti vanno osservati sia per i materiali aventi compiti e caratteristiche strutturali, sia per i materiali isolanti, per gli intonaci e le pitture murali, sia interni che esterni, come pure per la protezione e le pitture degli arredi.

Tecnologie per il Risparmio Energetico
attraverso tecnologie che utilizzano fonti energetiche rinnovabili, si può creare quel giusto equilibrio di comodità e funzionalità necessarie in una casa. Il risparmio energetico come metodo di organizzazione di tutti quei servizi come riscaldamento, utenze elettriche che generalmente incidono sui costi di gestione di un edificio. Servizi che verranno progettati per migliorare l’efficienza della casa e abbassarne i costi di gestione.
Dotarsi di un impianto fotovoltaico o di un generatore eolico per autoprodurre l’energia per il fabbisogno quotidiano, installare un sistema termo-dinamico a pompa di calore per produrre acqua calda sanitaria, realizzare l’impianto di riscaldamento/raffrescamento utilizzando innovativi sistemi radianti a bassa temperatura, sono soluzioni che vengono proposte per affrontare la ristrutturazione o la costruzione di una casa in classe energetica superiore.
L’utilizzo di sistemi domotici, abbinati alla qualità ed alla naturalezza dei materiali di costruzione sono elementi intelligenti per governare l’organizzazione della vostra casa e aiuteranno nella gestione di risparmio di tempo e denaro. La tecnologia non deve invaderci la vita ma aiutarci a mantenere l’equilibrio nella gestione del tempo.

Costi e Benefici
l’idea più comune è che una casa costruita o ristrutturata in bioedilizia abbia dei costi maggiori. Per calcolarne i costi va sicuramente considerata l’incidenza dei materiali che per la Casa Naturale hanno un costo maggiore ( circa il 5%) considerata l’alta qualità ed il top delle prestazioni. Se invece consideriamo il risultato energetico dell’immobile le cose cambiano radicalmente. Calcolando la gestione energetica e manutentiva dell’immobile il risparmio in 20 anni può arrivare fino al 50%!
Inoltre dobbiamo sempre considerare che il recupero dei costi va valutato soprattutto in termini di spese di gestione. Una casa progettata, costruita o ristrutturata con le tecniche proposte da Architettura Naturale Veneto, le spese di gestione si aggirano sui 4,5 €/m² annuo per un edificio in classe energetica A, contro 22,5 €/m² annuo per un edificio di medie prestazioni, in classe C; oppure 45 €/m² annuo per una casa in classe G. Se le abitazioni sono costruite con forme di cohousing o in autocostruzione i costi cambiano radicalmente al ribasso! Considerando sempre tipologie di abitazioni con prestazioni energetiche di 8 kWh/mq annuo (Casa Clima Gold), ci aggiriamo da un minimo di 500 €/m² ad un massimo di 1000 €/m².

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